AI QUATTRO ANGOLI DEL MONDO_14.04.2010/08.05.2010


AI QUATTRO ANGOLI DEL MONDO

AI QUATTRO ANGOLI DEL MONDO è un titolo scelto dall'artista per le origini delle opere. Infatti tutti i lavori prendono ispirazione in diversi paesi, durante i suoi viaggi.

Interessata dall'arte concettuale, minimal e sociologica ,Floriane Davin .ricerca una varietà di combinazioni possibili dell'atmosfera che producono un evoluzione del paesaggio, e che possono provocare un sacco di emozioni differenti .
Le immagini, i movimenti quotidiani si basano sul nostro mondo e in relazione con il suo tempo .
Il video può essere un modo per stupirci dello show quotidiano, o diversamente, per trasformare rendere sorprendente il banale.
Così il paesaggio suggerisce una fonte di emozioni e di esperienze soggettive astratte.
E' permesso proporre immagini di luoghi ignoti, invisibili, impossibili. Come la lingua, le immagini possono costruire il proprio mondo.


NOT HERE AND BEFORE post cards / installation / *25 imges none recognizable
può essere ovunque, in ogni suo momento... il fascino che hanno per tutti i viaggiatori è il paesaggio che aumenta, mentre il tempo è sospeso e la narrazione continua.

WATCH FROM FILOPAPOU proiezione video / 14min in loop / senza suono
una forma che si muovono davvero lentamente. Non sappiamo dove siamo e quando. Un'esperienza del tempo al limite della meditazione.

CUBA video / schermi / 1min. in loop con il suono
un lampo cromatico attrae lo spettatore, con un suono di radio strano.
un momento, un video, un minuto, un colore per le immagini (25 immagini / secondo) nessun riferimento, nessuna connotazione, solo sensazioni da movimento di traslazione, e colori.

ISTANBUL video / 22min29sec / suono
una linea di orizzonte, differenti colori, ritmi . non sappiamo che cosa, dove, quando è.nessun riferimento, nessuna connotazione, solo sensazioni da movimento di traslazione, e colori.
solo il suono può mantenere un legame con la realtà.
Quale realtà? La realtà ciò che vediamo, o che vogliamo, o che esiste?


Artista: Floriane Davin
a cura di : Tony Fiorentino